Non esiste una legge scritta su quanto si debba dare in busta a un matrimonio, ma esiste un'usanza abbastanza condivisa in Italia: il regalo dovrebbe almeno coprire quello che gli sposi spendono per ospitarti, e poi crescere in base a quanto siete vicini. Questa guida prova a mettere ordine tra le variabili che contano davvero.
I quattro fattori da considerare
Prima di scegliere una cifra, vale la pena farsi quattro domande semplici.
- In quanti siete invitati della stessa famiglia? Se partecipi con partner e figli, la busta di solito copre l'intero nucleo, non solo te.
- Quanto costa, più o meno, il ricevimento a persona? Non serve una cifra esatta: basta capire se è un matrimonio semplice, una via di mezzo o un evento importante.
- Che legame hai con gli sposi? Un fratello o un genitore normalmente dà molto più di un collega invitato per cortesia.
- Quanto vuoi (o puoi) essere generoso? È l'unica variabile davvero soggettiva: dipende dal tuo budget e da quanto ci tieni a fare un gesto importante.
Il calcolatore mette insieme questi quattro elementi in un'unica cifra di partenza; qui sotto trovi invece qualche riferimento pratico per orientarti a occhio.
Esempi per tipo di invitato
Sono solo punti di partenza, non regole fisse: adattali sempre al tuo budget reale e al costo effettivo del matrimonio a cui sei invitato.
- Amico o amica invitati da soli: in genere basta coprire il proprio posto a tavola, con un margine contenuto.
- Coppia di amici con figli: la cifra cresce con il numero di persone della famiglia, bambini compresi anche se pesano meno di un adulto.
- Parente stretto (cugini, zii): ci si aspetta in genere qualcosa in più rispetto a un amico, proporzionalmente alla vicinanza.
- Fratelli, sorelle e genitori: sono i casi in cui la busta è tipicamente più sostanziosa, spesso a prescindere dal calcolo "a persona".
- Colleghi o conoscenti: quando l'invito arriva più per cortesia che per confidenza, una cifra più contenuta è normale e non scortese.
Se non conosci il costo del ristorante
Capita spesso di non sapere quanto costi il locale scelto dagli sposi. In questi casi puoi farti un'idea dal tipo di location (agriturismo, villa, hotel), dal numero di portate del menu che intuisci dal programma della giornata, o semplicemente chiedendo con discrezione a chi è più vicino agli sposi. Una stima approssimativa è comunque meglio di nessuna stima: il calcolatore funziona bene anche con numeri "a spanne".
Contanti, bonifico o lista nozze?
In Italia la busta con contanti resta l'opzione più diffusa, ma sempre più coppie preferiscono un bonifico su un conto dedicato o un contributo a una lista nozze (viaggio di nozze, arredamento, esperienze). Se gli sposi hanno indicato una preferenza specifica negli inviti, quella vince sempre sull'abitudine: il valore del gesto conta più della forma in cui arriva.
E se non puoi partecipare?
Se sei invitato ma non riesci a essere presente, è comune ridurre la cifra rispetto a chi partecipa al ricevimento, dato che il regalo non deve più "coprire" il tuo posto a tavola. Non è comunque un obbligo azzerarlo del tutto, soprattutto per legami stretti: in quel caso un pensiero resta un gesto apprezzato.
Per le regole di galateo più pratiche — quando consegnare la busta, come scrivere il biglietto, cosa fare con un regalo di gruppo — trovi tutto nella pagina dedicata al galateo. Se invece vuoi capire nel dettaglio i numeri dietro al calcolo, leggi come funziona la formula.